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L’origine dei virus nella creazione mediata
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L’origine dei virus nella creazione mediata

L’enigma sull’origine dei virus e dell’esistenza delle malattie

Fra le domande esistenziali che l’uomo da sempre si pone non manca quella riguardante l’esistenza del male nella natura umana. Non si allude solo al male morale, il cui responsabile è quasi esclusivamente l’uomo, ma di un altro tipo di male che prescinde dalla nostra volontà: il male naturale.
Perché Dio, nella sua infinita bontà, permette il male naturale, il dolore e le afflizioni della carne?
Virus

Gli oncovirus, i virus che causano il cancro

Ossia, la sofferenza fisica, proprio come quella riguardante la malattia. Pertanto, chiunque si approcci al mistero delle origini della vita da un punto vista anche
eziologicoLa ricerca della verità dietro miti e antiche credenze.
non può, almeno una volta nella propria vita, non essersi chiesto qual è la ragione più profonda che giustifichi l’esistenza di questi “
microrganismiI virus.
” nocivi per l’uomo. Il virus, infatti, è la causa prima di molte gravi e orrende malattie, di cui alcune delle più terribili che l’uomo abbia mai conosciuto. Oggi sappiamo che mali atroci come l’Influenza spagnola, che decimò la popolazione tra il 1919 e il 1920, causando circa 400 milioni di morti in tutto il mondo, furono di origine virale. Anche i tumori, malattie che erroneamente non sempre associamo ai virus, in moltissimi casi sono di origine virale, come quelli dovuti agli oncovirus.

Cos’è un virus?

Come ormai è noto, i virus non si possono definire esseri viventi come lo sono gli altri microrganismi. Un batterio è vivo, mentre un minerale è non vivo. Ma il virus? Il virus non ha una vita autonoma, non può metabolizzare il proprio nutrimento e, cosa più importante, non può riprodursi da solo. Il virus necessita di
una cellule ospite adatta che gli sia suscettibileCioè, provvista di specifici recettori superficiali e in grado di compiere le fasi replicative del suo genoma.
, sfruttandone l’apparato metabolico ed utilizzando i propri dati genetici. Per questa ragione il virus viene catalogato come parassita obbligato. La struttura elementare di un virus è formata da un nucleo racchiuso da un rivestimento proteico detto capside. All’interno vi è
materiale geneticoCioè da un acido nucleico.
che può essere DNA oppure RNA, ma mai da entrambi contemporaneamente. I virus a DNA sono chiamati deossiribovirus, mentre quelli a RNA sono detti ribovirus. I virus a DNA vengono classificati in: virus a DNA a doppia elica, virus a DNA a doppia elica circolare (come i plasmidi dei batteri) e virus a DNA a singola elica. I virus a RNA vengono classificati in: virus RNA a singola elica con intermedio a DNA, virus RNA a singola elica intera, virus RNA a singola elica segmentata e virus RNA a singola elica con intermedio a DNA.

Da quanto tempo esistono i virus?

Viurs nei ghiacciai

Lo studio di un team di ricercatori statunitensi e cinesi, che hanno analizzato il contenuto microbico delle carote di ghiaccio prelevate nell’altopiano del Tibet. Nel 2015 i ricercatori hanno perforato uno strato di ghiacciaio profondo 50 metri per ottenere due campioni, identificato 33 gruppi di virus, 28 dei quali sconosciuti e sepolti da millenni

L’origine dei virus presso l’
Albero della VitaL'albero genealogico che riguarda tutti gli esseri viventi.
non è mai stata chiara, tanto che in passato c’è chi ha ipotizzato la loro nascita in laboratorio da parte di una qualche civiltà avanzata (Biglino è uno tra questi), ormai scomparsa. Anche tra chi ha letto don Guido, le cui tesi offrirebbero un nuovo punto di vista su qualsiasi campo della scienza, non mancano persone che hanno ipotizzato la nascita dei virus come “arma biologica” per sterminare la sovrappopolazione degli ominidi ibridi, quando i
Figli di DioLa stirpe santa discendente da Seth.
si resero conto di essere prossimi all’estinzione. Molto più probabilmente i Figli di Dio potrebbero aver usato i virus già presenti in natura per ridurre il numero degli discenti di Caino, così come fecero i Mongoli durante la peste nera, ma siamo pur sempre avanzato teorie su di un periodo della storia della terra del tutto sconosciuto. Inoltre non sono mai state trovate evidenze di una civiltà avanzata negli ultimi 50 milioni di anni presso i sedimenti (tracce di micro plastiche o di agenti inquinanti.)
Dunque, quando comparve il primo virus? La verifica di questo scenario non è affatto semplice. Infatti i virus non sopravvivono negli strati rocciosi e non è possibile trovare le loro tracce prima di 20 milioni di anni fa.
Tuttavia nuovi studi di paleovirologia hanno trovato il metodo. Quando i virus infettano gli organismi, pluricellulari o batteri, tendono sempre a lasciare una parte del loro DNA presso le cellule. Anche noi abbiamo un sacco di DNA virale nelle nostre cellule derivante da infezioni pregresse dei nostri antenati. Grazie a questo metodo si è riusciti a datare l’origine dei virus fin da quando esiste la vita. I virus sono sempre esistiti, e il loro scopo è solo uno: sterminare la vita per evitare la sovrappopolazione batteriologica, vegetale, animale, etc. Alla luce  del contesto di don Guido se ne deduce che siano stati creati con il solo scopo di equilibrare l’ecosistema.

La creazione dei virus

Virus

La filogenesi dei virus

Qual è la vera origine di questi virus? Un po’ come non si sa quale sia stata la vera origine del primo batterio, l’origine del primo virus e la sua “evoluzione” è totalmente sconosciuta e insensata se prendiamo i principi di abiogenesi come veri. Non avendo valide alternative “naturali”, con il principio della creazione mediata descritta da don Guido invece è molto semplice. Basterebbe soltanto creare il DNA del virus all’interno di una cellula vivente affinché questo penetri nel nucleo per riprodursi e creare altri virus.
I virus non creano altri tipi di virus, al massimo varianti di essi con le mutazioni. Come potete vedere dall’immagine, le linee curve rappresentano il loro posto nell’albero degli esseri viventi. Loro sono coesistiti con gli organismi vegetali e animali da sempre, come se Dio, sempre guardando la questione sotto la prospettiva dataci da don Guido, li avesse creati in specie in specie man mano che Dio ha creato le specie, per bloccare la sovrappopolazione delle nuove specie create. Ovviamente i figli di Dio con un sistema immunitario perfetto non sarebbero stati toccati da questa strategia. La nostra morte a causa delle malattie virali e batteriologiche è data solo ed esclusivamente dal nostro sistema immunitario imperfetto causato dall’ibridazione della specie umana.

Perché Dio permette le malattie virali?

Senza entrare in un discorso di molto più complesso e vasto, ovvero il mistero del male naturale nella sua interezza, che abbiamo in parte già affrontato in “L’origine del male precede il peccato originale?“, in origine i virus non costituivano un problema. I Figli di Dio erano organismi letteralmente perfetti– un sistema immunitario perfetto – e
preternaturaliOltre il naturale.
che li rendevano capaci di ottenere immediatamente l’immunità da qualsiasi morbo, virale o meno che fosse. Con l’ibridazione i deficit immunitari ci hanno reso molto vulnerabili nei confronti degli agenti patogeni, tanto che il confronto tra l’uomo e un qualsiasi altro essere vivente evidenzia questa nostra vulnerabilità, come risaputo in biologia.

Conclusione

La cacciata dal paradiso non è, come si crede nelle interpretazioni fondamentaliste, l’esilio della prima coppia umana dai luoghi d’origine, ma la perdita di una condizione perfetta, sia psicofisica che spirituale, nei loro discendenti ibridi.

Alle luce di quanto scritto sopra, possiamo trarne le seguenti conclusioni: senza le conseguenze del peccato individuale commesso da Adamo, il primo uomo, i virus e gran parte delle malattie che oggi ancora costituiscono un vero e proprio flagello per tutta l’umanità non avrebbero rappresentato un pericolo per i Figli di Dio. Essendo noi uomini secondo don Guido sia discendenti sia di Adamo che di
CainoIl primo subumano.
, abbiamo ereditato una vulnerabilità dovuta all’ibridazione della specie; e le tare ereditarie e i deficit immunitari ci rendono vulnerabili a molti mali fisici. In quest’ottica la santità della stirpe di Seth, menzionata in
Gen 6 1, 3

Genesi 6:1-3

Corruzione del genere umano
(Es 34:15-16; 2Co 6:14-18)(Sl 14:1-4; Ro 3:10-18)
1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e furono loro nate delle figlie, 2 avvenne che i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte. 3 Il SIGNORE disse: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni dureranno quindi centoventi anni».

, non è solo spirituale ma anche psicofisica, in quanto i Figli di Dio avevano una natura interamente perfetta, in conformità alla volontà divina.
20 Marzo 2020

Informazioni sull'autore

Alex Pac

Alessandro Pacifico Affascinato dalle storie di Arda, ho cercato di capire perché Tolkien sostenesse che a essere immaginario è solo il tempo in cui sono ambientati i suoi racconti. Ho così iniziato un lungo cammino, che mi ha portato ad amare il Libro della Genesi grazie a don Guido Bortoluzzi, fino all'esperienza del percorso dei 10 Comandamenti di don Fabio Rosini. La fede cristiana è soprattutto un'esperienza di bellezza, ben lontana dall'ideologia e dall'emozionalità di chi la riduce ad un sterile atto di cieca convinzione. La mia passione per la scrittura e la sceneggiatura comincia dall'amore per la narrativa, per il fumetto e tutto ciò che porta alla storia delle storie.


UNO COMMENTO SU QUESTO POSTO A & # 8220;L’origine dei virus nella creazione mediata & # 8221;

  1. Avatar Paola ha detto:

    Come illustrato molto bene dal presente articolo, non è affatto chiara l’origine dei virus. Una ipotesi ardua, ma non da escludere a priori, potrebbe essere quella che vede i Figli di Dio stessi (quelli che con Don Guido vengono definiti i “Caduti” ) come gli artefici stessi dei virus, attraverso conoscenze ed eventuali tecnologie che nella loro originaria superiorità avrebbero potuto avere a disposizione già in tempi molto antichi.

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