Siamo un gruppo di persone appassionate della Genesi mosaica e di tutto ciò che può essere inerente con il tema della protologia: le origini dell’uomo sia dal punto di vista scientifico che esistenziale.
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Alessandro Pacifico: “Affascinato dalle storie di Arda, ho cercato di capire perché Tolkien sostenesse che a essere immaginario è solo il tempo in cui sono ambientati i suoi racconti. Ho così iniziato un lungo cammino, che mi ha portato ad amare il Libro della Genesi grazie al monsignor don Guido Bortoluzzi, fino all’esperienza del percorso dei 10 Comandamenti di don Fabio Rosini. La fede cristiana è soprattutto un’esperienza di bellezza, ben lontana dall’ideologia e dall’emozionalità di chi la riduce ad un sterile atto di cieca convinzione. La mia passione per la scrittura e la sceneggiatura comincia dall’amore per la narrativa, per il fumetto e tutto ciò che porta alla storia delle storie.”
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Daniele Di Giovambattista: “Laureato in Architettura degli Interni presso l’Università di Valle Giulia di Roma e profondamente appassionato di storia antica del periodo romano. Il mio interesse per il mistero delle origini è legato alla mia grande amicizia – ormai fraterna – con Alessandro Pacifico nata presso il laboratorio di Architettura degli Interni per l’Arredo d’Arte Sacra dell’Isa Roma 2. Fin dalla mia adolescenza ho creduto esistesse qualcosa di superiore, una lotta tra il bene e il male, ma dove quest’ultimo sembra in apparenza prevalere in un mondo innegabilmente ostile, pieno di sofferenza e cattiveria gratuita. Ciò mi portò a chiedermi come fosse possibile l’affermazione cristiana « Dio è buono ». Nonostante avessi già fatto, grazie a don Fabio Pieroni, un’esperienza fortissima come quella dei 1o Comandamenti, la mia domanda restò senza risposta. Soltanto dopo aver conosciuto don Guido adesso tutto ha un senso. La rivelazione donata a monsignor Guido Bortoluzzi è il tassello mancante che fa comprendere il mysterium iniquitatis. E ringrazio Dio per aver avuto l’onore di poter conoscere quello che da sempre molti uomini si chiedono: perché Dio permette il male?”
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Daniele Marini: “Sono laureato in scienze agrarie e insegnante di biologia in una scuola superiore. In passato mi sono dedicato alla raccolta e alla conservazione del germoplasma locale e ancora oggi mi dedico alla salvaguardia della biodiversità agricola della mia regione nel tempo libero.
Fin dall’infanzia mi ha interessato il tema dell’origine della vita e delle specie nel nostro pianeta e nell’Universo.
Don Guido ha messo insieme tanti pezzi sparsi dei miei studi, che a volte entravano in conflitto tra loro. Ritengo che la bellezza e la libertà della scienza e del metodo scientifico ci hanno portato a scoprire l’immensa complessità della vita e questo mi ha portato a pensare che il caso non possa essere l’artefice degli organismi viventi e nemmeno dell’organizzazione della materia presente nell’Universo. Studiando la biologia e la biochimica mi sono spesso sorpreso a pensare che la realtà e la complessità supera di gran lunga la nostra capacità di immaginazione ed è sostanzialmente infinita. Per questo stesso motivo non ritengo che la mitologia antica possa essere presa come il prodotto di un fervido pensiero degli uomini antichi, che al contrario ritengo dotati di grande intelletto e di conoscenze che si sono perdute nel tempo.
Leggere Don Guido è stato come fare la pace tra le due anime che mi hanno sempre sospinto, l’amore per la scienza e il pensiero che ciò che abbiamo davanti ai nostri occhi sia il frutto di un Creatore senziente.”
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