Genesi Biblica

Renza Giacobbi

Chi porta avanti la vocazione di don Guido

Don Guido fa conoscere l’opera della “Genesi Biblica” alla professoressa Renza Giacobbi. Don Guido muore nel 1991 e affida a Renza il compito di pubblicare “Genesi Biblica: Nuova luce sulle origini dell’uomo e sul peccato originale“; e di curare, custodire e diffondere il libro come dono per tutta l’umanità. Dopo un faticoso lavoro di trascrizione degli scritti di don Guido, il libro viene pubblicato nel 2003. Nel video che segue Renza Giacobbi racconta della rivelazione, della vita di don Guido e di come lo ha sconosciuto a Belluno, nella cappellina Casa del Clero.

9 Maggio 2020

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2 COMMENTS ON THIS POST To “Renza Giacobbi”

  1. Salve. Ho letto la Genesi Biblica e penso che se c’è del vero in ciò che ha scritto don Guido quello che non condivido è il vostro pensiero in merito alla rivelazione. Io penso che ci sia stato il volere del Creatore che andasse così. Adamo come Gesù ci vengono descritti come figli del Creatore, quindi esseri puri ed immacolati quindi generati dal Creatore. Sbagliando Adamo come si vuol far credere è come se sbagliasse il Creatore. Inoltre penso che se c’era tutta la buona intenzione da parte del Creatore, dopo che la scimmia aveva partorito prima Adamo e poi la Donna, avrebbe potuto rendere sterile la scimmia. Il Creatore che ci viene descritto come Onnisciente sapeva che sarebbe andata così, quindi era molto meglio non uccidere ma almeno sterilizzare la scimmia invece di usare il diluvio per sopprimere la stirpe di caino. Non mi venite a parlare del libero arbitrio, in quanto non esiste. Non si muove foglia se Dio non vuole. Altra stranezza e che conosco molti che vengono chiamati sacerdoti che veramente somigliano a caino come ci viene descritto nella rivelazione di don Guido e che alcuni sono stati accusati di pedofilia.

    • Dio Padre ha permesso le estreme conseguenze del peccato di Adamo per far comprendere al figlio il proprio errore. Dunque ha permesso che Caino fosse fertile. Adamo voleva escludere Dio Padre dalla propria discendenza, e sappiamo per certo che Adamo non fece un mea culpa, perché un conto è riconoscere il proprio errore e ben altro è voler fare ammenda, chiedendo perdono. Oltre a restare impenitente, cosa più importante, Adamo non fece riparazione. Anzi, giurò vendetta a Dio Padre. Anche gli altri Figli di Dio, in Genesi 6, fecero di peggio, generando figli con le figlie degli uomini solo per avere degli schiavi più efficienti. Soltanto Gesù, molti milioni di anni dopo, quando i Figli di Dio si erano ormai del tutto estinti sul piano biologico, farà quell’atto di riparazione salvifico che ci permetterà di entrare a far parte della famiglia divina. Cristo ci acquisterà con il suo sangue, con la sua dolorosa passione, perché nei fatti apparteniamo ad un altro: Adamo. Nel Battesimo si “rinuncia a Satana” per questo motivo. Siamo figli adottivi di Dio in attesa di una resurrezione finale. Dio Padre è onnisciente, certo, ma ci lascia liberi scegliere l’errore fino in fondo, nelle sue estreme conseguenze. Tutta la storia della caduta ha un immenso valore pedagogico per i Figli di Dio. La nostra salvezza, quella dei figli degli uomini, per quanto importante è per Dio, non è il fine ultimo della Redenzione.

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