Genesi Biblica
Concordanze tra la scrittura cinese e la Genesi biblica, II parte
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Concordanze tra la scrittura cinese e la Genesi biblica, II parte

I caratteri cinesi e la Genesi mosaica

La riforma linguistica in Cina: Negli anni cinquanta, sotto la guida di Mao Zedong, ci fu una grande riforma linguistica che, negli ambienti intellettuali, era richiesta da molto tempo.
Fra le altre cose, di particolare importanza, fu la semplificazione di una settantina di radicali su 214 complessivi. Poiché i 70 radicali semplificati erano anche molto usati ed entravano nella combinazione di molti caratteri compositi, i caratteri che sono risultati cambiati sono migliaia e questo ha comportato la divisione fra scrittura semplificata (usata nella Repubblica Popolare Cinese, ma poco usata a Hong Kong in altre zone del Sud) e scrittura tradizionale (usata a Taiwan, Hong Kong e qualche zona del Sud oltre che nelle vecchie Chinatown estere). La semplificazione, in qualche modo, ha anche complicato le cose. Tuttavia per il nostro discorso useremo principalmente la forma tradizionale perché più vicina alla fonte etimologica originaria, anche se non esattamente. Torneremo alla forma semplificata in modo parziale nell’ultima parte di questa serie di articoli. Una breve avvertenza: la corrispondenza fra caratteri cinesi e le storie della Genesi è messa in discussione da molti sinologi, con buone ragioni, spiegheremo più tardi queste ragioni, nella fase 3 di questa serie di articoli. Ma, intanto passiamo alla fase 2, quella che invece mostra quella corrispondenza.
Note di Lettura
Se ci sono due caratteri separati da una barra vuol dire che quel carattere ha una versione semplificata (la prima forma) e una tradizionale (la seconda), la trascrizione della pronuncia è la stessa per entrambi i caratteri e viene data in pinyin. (la trascrizione alfabetica nata negli anni 50). Se il carattere non ha una forma diversa, significa che quel carattere è lo stesso sia per la scrittura tradizionale che per quella semplificata.
Nello Shu Ching (il libro della storia) Confucio narra che l’imperatore Shun (2230 avanti Cristo) faceva sacrifici a Shang Di ed è in questa occasione che l’imperatore recitava i versi seguenti: Nel lontano inizio c’era il grande caos, senza forma e oscuro. Oh tu, Sovrano Spirituale sei arrivato a presiedere il tutto e hai fatto il cielo, hai fatto la terra, hai fatto l’uomo. “
i caratteri:
Dio Spirito
shén
Qui, a sinistra il carattere per Dio o rivelazione, a destra il carattere per campo e talvolta giardino con un’asta al centro, cioè l’uomo: rivelazione, implica qualcosa che si rivela a qualcuno, in questo caso Dio all’uomo.
tian
Questo carattere indica il cielo e quindi metaforicamente Dio: si può intendere come un uomo grande che però non riesce a oltrepassare il cielo (seconda linea in alto).
Poi c’è questo che pure si riferisce a Dio, cioè allo Spirito Supremo ed è piuttosto complesso: in alto c’è il radicale che vuol dire pioggia, ma che, scomposto nelle sue parti, rivela altro: vediamo in alto il segno di uno, cioè Dio e, nella parte bassa, le acque,
灵/靈 líng
Poi c’è questo (carattere tradizionale a destra e semplificato a sinistra), che pure si riferisce a Dio, cioè allo Spirito Supremo, ed è piuttosto complesso: in alto c’è il radicale che vuol dire pioggia, ma che, scomposto nelle sue parti, rivela altro:  in alto il segno di uno, cioè Dio e, nella parte bassa, le acque, 雨
lo Spirito di Dio si muoveva sopra le acque
Al centro del carattere ci sono tre bocche che possono indicare la Trinità e sotto, un carattere composto formato dalla parola gong che vuol dire lavoro, con due persone da entrambi i lati e l’asta al centro che di nuovo può essere intesa come uomo ribadendo il significato di Trinità. Soprattutto, da notare, che questo carattere da solo significa magia, quindi:
Lo Spirito di Dio, muovendosi sopra le acque, opera la magia della Creazione“.
Per quanto riguarda il carattere relativo alla felicità:
vediamo: a sinistra il radicale per rivelazione e a destra, in alto,il segno orizzontale con la bocca sotto, che indica l’unione, sotto ancora il radicale per campo, giardino: la felicità si ha quando l’uomo è in comunione con Dio:
il Signore Dio piantò un giardino a est di Eden e qui pose l’uomo che aveva formato” (gen 2.8)
L’uomo e la donna:
Abbiamo già visto il carattere zao 造, creare, dove il pie indica il soffio vitale sulla terra, tu, con la parola bocca. Rivediamo parti di questo carattere nel seguente, che vuol dire prima oppure primo.
xiān
Infatti il Pie è l’alito di vita sulla terra, sotto ci sono le gambe che stanno quindi per uomo. In cinese questo carattere vuol dire primo oppure prima perché? Perché soltanto il primo uomo è nato per mezzo dell’alito divino sulla terra.
Il carattere ding è formato da due radicali:
dīng
a sinistra il radicale di uomo e a destra il radicale ding che, fra le altre cose, indica il membro maschile. Quindi l’uomo (la donna non era ancora stata creata) era solo. Infatti questo carattere anche oggi vuol dire solo. Il Signore disse:
non è bene che l’uomo sia solo, gli farò una compagna simile a lui.
L’uomo quindi era solo nel giardino di Eden, ciò di cui sentiva la necessità, e che Dio riconosceva come tale, era una compagna, yao.
yāo
oggi yao vuol dire volere, necessità ed è formato da uno e da uomo nella recinzione wei, quindi il carattere che da solo vuol dire occidente, può essere scomposto in modo tale da indicare l’uomo è solo nel giardino. Questo carattere vuol dire occidente perché l’uomo solo era nell’Eden e l’Eden per i cinesi, dopo la loro migrazione, stava appunto a Occidente. Sotto questo radicale è indicato ciò di cui questo uomo solo aveva bisogno cioè la donna nü
Dio quindi crea la donna e la porta davanti all’uomo e l’uomo dice le seguenti parole:
Ecco, ora questa è osso delle mie ossa e carne della mia carne.” (Genesi 2 21)
Dopo di che viene detto:
Ed essi lasceranno la madre e il padre e i due saranno una sola carne
La parola carne in cinese viene resa con questo carattere
rŏu
una recinzione all’interno della quale stanno due persone.
In cinese ci sono vari caratteri che significano inizio, vediamo questo:
yuan cioè 2 persone, quindi l’inizio è stata la creazione di due persone:
Dio creò l’uomo: maschio e femmina li creò“.
Il seguente carattere si lega a questo,
wán
si tratta dello stesso carattere per inizio con l’aggiunta del radicale per tetto e che vuol dire completo, finito: con la creazione dell’uomo e della donna l’opera della creazione era completata.
Un altro collegamento è rappresentato dal seguente carattere, particolarmente importante nella tradizione culturale cinese in quanto fonda su questo concetto gran parte del senso della collettività:
rén
vuol dire perfezione e benevolenza. Anche qui il radicale per persona a sinistra e a destra il segno per due, cioè un rapporto fra persone.
Il giardino:
Potremmo aggiungere altri caratteri, ma ci limitiamo ad alcuni che sono usati comunemente. Due caratteri in particolare sono spesso interscambiabili:
tian
园/園 Yuán
Il primo l’abbiamo già visto, è il campo, il prato e il secondo yuan, semplificato e tradizionale: questo indica più precisamente il giardino, vediamolo: dentro la recinzione del giardino, c’è la terra, tu,  in alto e la bocca che soffiando ordina la vita. Sotto la bocca ci sono due persone: il giardino è l’Eden, dove le due persone sono state poste dopo esser state create dall’alito di vita.
Vediamo la luce:
guāng
di nuovo ci sono le due gambe e sopra le due gambe ci sono i raggi della luce, la parola vuol dire luce e deriva dall’uomo che al momento della creazione era pieno di luce.
Ma esiste anche la forma raddoppiata:
光光 guāng guāng
il carattere vuol dire luce e anche Gloria, cioè le due persone originali erano perfette, piena di gloria.
Interessante è l’uso colloquiale che viene fatto del raddoppio di questo carattere. Questo raddoppio vuol dire nudo, cioè:
Ed essi erano nudi e non avevano vergogna.”
  Dalla Gloria al Peccato verso Dio:
Vediamo:
jìn
proibizione: due alberi e Dio. Dio indica i due alberi come proibizione.
Cosa significano i due alberi?
Di ogni albero (uno) puoi mangiare ma non dell’altro (due) no. Oppure possono indicare due alberi genealogici o due specie diverse che è proibito unire.
shù
Questo carattere vuol dire controllo, limitazione, divieto: un albero con una bocca che lo attraversa, cioè l’ordine di Dio, il suo divieto di unirsi con quell’albero, con quella specie.
C’è poi un personaggio particolarmente interessante:
guǐ
si tratta di una persona che vive nel giardino, ma che agisce con si: questo radicale indica il bozzolo del baco da seta che è chiuso e quindi indica la privatezza, il segreto: si tratta di un essere che agisce in segreto, il significato è spirito, fantasma, diavolo.
Ritroviamo gli stessi componenti in un altro carattere
Qui guǐ, il diavolo che agisce in segreto è sotto copertura guang 广 e nel mezzo i soliti due alberi della tentazione: vuol dire appunto tentazione.
Un altro carattere per nudo, è il seguente
/ luǒ
Nella forma semplificata a sinistra, il radicale (a sinistra) non va confuso con quello che significa rivelazione anche se gli assomiglia molto, qui non si tratta della divinità, ma di vestito, abito. Come si scompone? in alto c’è la copertura in basso due persone. La copertura che copre due persone vuol dire vestito. A destra invece c’è il carattere guo che vuol dire frutto: chi mangia del frutto si trova nudo, non nella gloria, ma nella vergogna: il primo vestito fu fatto da Dio per coprire la nudità della prima coppia che si era scoperta nuda dopo il peccato.
duǒ
La parola duo mostra a sinistra il radicale corpo e a destra in alto ji, qualche, un po’, e sotto mu, albero, quindi il corpo nudo si nasconde fra gli alberi. Il carattere, infatti, vuol dire nascondere: dopo il peccato, l’uomo e la donna, sentendo arrivare Dio si nascosero fra gli alberi.
kǔ
Fra le varie parole per dolore prendiamo questa: in alto il radicale cao, erba, vegetazione, sotto il segno del più , cioè di molto e la bocca insieme vuol dire l’antica maledizione che fece sì che l’uomo dovesse vivere di erba, con fatica.
出汗 chū hàn
Vediamo fatica, cioè sudore: chu significa uscire e hàn è formato dalle gocce di acqua (il sudore) che escono da gan, cioè offensore: l’uomo che ha offeso la volontà di Dio, si guadagnerà la vita con il sudore della fronte.
Conseguenze: La morte, morire
ci sono varie parole per morire, vediamo questa:
In alto c’è il segno della copertura. Cosa copre la copertura? Due persone qualificate come perfette, infatti sono poste sotto il segno della perfezione, shi 十。 La perfezione delle prime due persone viene coperta, soffocata. Vediamo un’altra parola collegata a queste:
茔/塋 yíng
tomba: (nel suo carattere tradizionale, a destra) due persone luminose, nella gloria. Le due persone luminose sono in realtà il fuoco huŏ. Il fuoco è formato dal carattere di uomo più due fiamme ai lati. Queste due persone luminose finiranno coperte dalla terra , torneranno ad essere terra.
赶/趕 gǎn
La conseguenza immediata è l’espulsione: a destra, in alto, ri, il sole o giorno che sta sopra a gan l’offensore, a sinistra il carattere zou, cioè andare. Zou è composto da 2 persone che partono dalla terra di Eden, oppure che sono fatte di terra, quindi espulsione è composto così: il giorno in cui l’offesa causò che le due persone abbandonassero la terra.
chū
L’inizio della nuova vita dopo il peccato è descritta anche con questo carattere chu. A sinistra il radicale per vestito e a destra la lama o coltello:
Dio fece due abiti di pelle (tagliando la pelle) per vestire Adamo ed Eva“.
Chu vuol dire inizio. Da notare, come già visto, che la parola vestito ha in sé due persone.
18 Giugno 2020

Informazioni sull'autore

Claudio Balducci

Claudio Ho studiato Lingue e Letterature straniere a Pisa. Nel '72 mi sono laureato, sposato, adesso vivo a Prato. Nel corso degli studi universitari sono stato molto coinvolto nei movimenti di sinistra. In questi ambienti tutti parlavano di Marx e criticavano la Bibbia, ma poiché mi sembrava che pochissimi ne sapessero qualcosa ho cominciato a studiare Marx e a leggere la Bibbia. Entrambe le letture sono state due vere avventure. Dopo un tragico evento familiare ho deciso di convertirmi e ho cominciato a frequentare la Chiesa cattolica, cosa alla quale non ero abituato. Per varie ragioni ero incuriosito e affascinato dalla lingua e soprattutto dalla scrittura cinese che cominciai a studiare. In particolare ero affascinato dalla sua antichità e dalla primitività (così mi pareva) della sua scrittura. Incappai negli studi che alcuni gruppi cristiani stavano facendo sulla genesi biblica. La cosa mi affascinò. Cercando altre notizie con la parola "genesi", scoprii la pagina curata da Alex Pac sulla Genesi Biblica. Comprai il volume curato da Renza e un giorno vidi l'annuncio di un convegno a Farra d'Alpago. Decisi di andarci. Fu proprio in quell'occasione che Renza propose di costituire un'associazione alla quale aderii subito con entusiasmo. Oltre a questi due interessi - il politico e il religioso - ho avuto altre passioni nel corso della mia vita: la pittura e la scrittura.


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