Quella sicurezza che noi tutti chiamiamo “religione”
Genesi Biblica, Apologetica, News

Quella sicurezza che noi tutti chiamiamo “religione”

La religione è solo una convenzione che appaga la nostra paura dell’ignoto? Partiamo dal presupposto che il desiderio di possedere sicurezze è comune a tutti, addirittura agli animali. Anche l’ateismo ideologico è cercare una sicurezza, cioè la non esistenza di Dio. Tuttavia è altrettanto vero che per quanto siamo progrediti nella scienza, nella medicina, nelle tecnologie, ecc…, le più grandi domande esistenziali restano tuttora un mistero, o almeno in gran parte. Per quanto la storia sia sempre stata piena di filosofi e/o teologi pronti a “donarci” le loro “verità” di pura “logica”, ovvero la sicurezza di come le cose stanno nel mondola realtà non cambial’unica cosa certa della vita è la morte! XD Lo so, è brutale scriverlo così, ma questo la Sacra Scrittura l’ha sempre ribadito senza sosta a partire dal libro della Genesi.
[…] perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai! ~ Genesi 3, 19
Ma nemmeno Gesù ci va tanto sul leggero in
Luca 12, 16-21

Luca 12:16-21

16 E disse loro questa parabola:
«La campagna di un uomo ricco fruttò abbondantemente; 17 egli ragionava così, fra sé: "Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti?" E disse: 18 "Questo farò: demolirò i miei granai, ne costruirò altri più grandi, vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni, 19 e dirò all'anima mia: 'Anima, tu hai molti beni ammassati per molti anni; ripòsati, mangia, bevi, divèrtiti'". 20 Ma Dio gli disse: "Stolto, questa notte stessa l'anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?" 21 Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio».

:
Gesù: “La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio.”


Morale della favola: fare progetti a lunga scadenza significa raccontarsela. Il ricco contadino della parabola doveva godersi il presente e usare i suoi averi per fare del bene, e doveva farlo nell’immediato. L’avidità invece lo spinse ad accumulare ricchezze che tanto non si sarebbe goduto mai. Anzi, questa sua presunzione, «Stolto!» gli dice Dio, gli costerà addirittura l’anima. Ma l’avidità nasce non solo dall’incapacità di scegliere e rinunciare a qualcosa, ma soprattutto dal desiderio di sicurezza, come di non essere feriti dall’altro, un po’ come ben raccontato nel personaggio di Ebenezer Scrooge di “Canto di Natale”, dove il protagonista della fiaba gotica di Charles Dickens ne rappresenta un valido esempio.

La più grande tentazione

La caduta dell'Ovest - sicurezze infrante
Númenor è un continente di Arda, che fa la fine di Atlantide, proprio perché gli Uomini dell’Ovest, ormai secondi in potenza solo agli Elfi, si lasciano ingannare da Sauron per colpa dei tanti pregiudizi che nutrono nei confronti degli abitanti di Valinor. E pochi si misero in salvo, perché non credevano possibile una punizione divina nei loro confronti. Come nel racconto di Noè, nessuno crede all’imminente Diluvio o “castigo” per meri pregiudizi…
Quanto scritto sopra, per quanto sia l’essenza del Cristianesimo, però non coincide quasi mai con quello che veramente vivono i cristiani. La relazione con Dio, dove tutto può succedere, è il fine ultimo, ma invece di essere più aperti e sereni nei confronti di ogni divergenza di pensiero o di essere consapevoli che Dio può scegliere anche un l’ultimo degli ultimi per salvare il mondo (

Genesi 1:1

I tempi antichi, dalla creazione ad Abraamo
1:1-11:9 (At 17:24-28)
La creazione
Ne 9:6 (Sl 124:8; Gr 32:17; 10:12) Ro 1:20; Ap 4:11; Gv 1:1-3
Nel principio Dio creò i cieli e la terra.

o apportare sconvolgimenti epocali (

Genesi 1:1

I tempi antichi, dalla creazione ad Abraamo
1:1-11:9 (At 17:24-28)
La creazione
Ne 9:6 (Sl 124:8; Gr 32:17; 10:12) Ro 1:20; Ap 4:11; Gv 1:1-3
Nel principio Dio creò i cieli e la terra.

), spesso noi credenti rischiamo di essere “rigidi” e sul chi vive nei confronti dei Suoi cambiamenti nelle nostre vite, perché per quanto mossi inizialmente da quella che chiamano “conversione”, finiamo per ancorarci perfino a quella realtà che inizialmente ci aveva sconvolto, ma che poi diventa a sua volta una sicurezza, sia che siate
tradizionalistiCattolici che difendono con particolare foga la Dottrina e la Liturgia cattolica non contaminata dal progressismo post-concilio.
o sia che siate
modernistiCattolici che credono sia possibile cambiare o modernizzare i dogmi cattolici, spesso clericalisti o papolatrici.
.  La comunità cristiana purtroppo non è una grande famiglia dove tutti la pensano allo stesso modo, ma l’ideale resta un’esperienza di fede che si condivide insieme ai fratelli, inquadrata dal Magistero. Non tutti hanno la medesima vocazione, non tutti fanno le stesse esperienze, la stessa sensibilità e, soprattutto, ognuno di noi ha una relazione con Dio unica e irripetibile.

Sant’Agostino: “[…] Il mondo è come un libro e chi non viaggia ne conosce una pagina soltanto.”


Perciò, come mi spiegò una volta il mio primo padre spirituale, la più grande tentazione è il pregiudizio! Cioè, credere di aver la verità in tasca. Oppure, molto peggio, evitare il confronto o non mettersi in discussione per paura dei pregiudizi altrui (

Genesi 1:1

I tempi antichi, dalla creazione ad Abraamo
1:1-11:9 (At 17:24-28)
La creazione
Ne 9:6 (Sl 124:8; Gr 32:17; 10:12) Ro 1:20; Ap 4:11; Gv 1:1-3
Nel principio Dio creò i cieli e la terra.

). Pensateci un attimo: se i primi cristiani si fossero fatti tutti questi problemi, il Cristianesimo non si sarebbe mai diffuso in tutto l’Impero romano. Se si voleva dare retta agli scrupoli (il dubbio non muore mai!), nemmeno si sarebbero proclamati dogmi non del tutto confermati dalla Sacra Scrittura come l’Immacolata Concezione. Infatti, sempre il mio primo padre spirituale, durante un colloquio riguardo Cattonerd, disse: “Non abbiate paura di sconvolgere l’altro!“. In un mondo come il nostro, dove tutto si regge su Social Media e sul cercare di avere un’immagine che piaccia a tutti a prescindere dalle profonde divergenze che ognuno tace di proposito per il quieto vivere (

Genesi 1:1

I tempi antichi, dalla creazione ad Abraamo
1:1-11:9 (At 17:24-28)
La creazione
Ne 9:6 (Sl 124:8; Gr 32:17; 10:12) Ro 1:20; Ap 4:11; Gv 1:1-3
Nel principio Dio creò i cieli e la terra.

), beh, è veramente eroico esporsi a proprio a discapito per amore, e non della verità nuda e cruda, che spesso diventa un baluardo per attaccare chi la pensa diversamente, ma per donare semplicemente quel che di bello a nostra volta ci è stato donato da Dio, perché puoi donare solo quello che a tua volta ti è stato dato, altrimenti ce la si racconta. Quindi non bisogna cadere nel gioco dell’antagonismo, ogni cosa dev’essere dettata dalla carità.
Gesù: “[…] Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.” (Giovanni 16, 12)


Conclusione

Le prime recensioni de “Il Signore degli Anelli” furono aspre, perché nella mentalità anglosassone un “predestinato” a compiere una grande impresa non può essere un mezzuomo… Solo negli ultimi decenni si è davvero capito che la scelta di J.R.R. Tolkien è la più vera, perché nella storia Dio ha usato sempre i “piccoli”, intesi anche come gli sfigati o disagiati del loro tempo per attuare i suoi grandi piani
Dunque sì, la religione può essere desiderio di sicurezza. Lo sono anche tutte le ideologie, ateismo inclusoma il Cristianesimo autentico è tutto il contrario: accettare di non avere la verità in tasca, perché solo Gesù è quella Verità (

Genesi 1:1

I tempi antichi, dalla creazione ad Abraamo
1:1-11:9 (At 17:24-28)
La creazione
Ne 9:6 (Sl 124:8; Gr 32:17; 10:12) Ro 1:20; Ap 4:11; Gv 1:1-3
Nel principio Dio creò i cieli e la terra.

), e abbandonarsi a Dio nella consapevolezza che Lui potrebbe chiamarci a fare qualcosa che nemmeno immaginiamo o che addirittura non ci conviene sul piano umano: Mosè era balbuziente e non proprio più giovanissimo… ma fu ugualmente scelto per liberare il popolo di d’Israele dalla schiavitù d’Egitto; uccidere un gigante con una fionda per poi divenire, dopo mille avventure, re d’Israele (Davide); farne di tutti i colori per imparare ad amare Dio ed essere nominato, infine, vescovo e padre della Chiesa (Agostino); salvare la Chiesa dal catarismo e dalla corruzione vivendo in completa povertà come uno straccione (Francesco d’Assisi); salvare il regno di Francia per poi morire sul rogo come strega ed eretica (Giovanna d’Arco); essere messi a capo di un’armata di cristiani che verrà massacrata a cannonate durate un cruento assedio (Amakusa Shirō); diventare la fidanzata di Gesù e morire in giovane età (Gemma Galgani); trovare la fede in un olocausto nucleare (Akira Fukahori); scrivere l’opera letteraria più bella di sempre (J.R.R. Tolkien). Dio, inoltre, tende a scegliere persone proprio lontanissime dalle aspettative della gente. Re Davide era un ragazzino mingherlino che da adulto si macchierà di gravissime colpe, Giovanna d’Arco era una contadinella minuta e ignorante, San Giovanni di Dio aveva dei disturbi mentali e fu il fondatore dei primi ospedali in Spagna e di un ordine religioso ospedaliero (adesso non esisterebbe il Fatebenefratelli), Filippo Neri era un tipo particolare… oserei dire “strambo”, e così via. Pertanto se siete un hobbit sfigato o strambo, e volete solo una vita tranquilla… nulla esclude che Dio vi abbia scelti per una quest di livello epico! Se poi che siate Frodo o Sam, quello lo saprete solo alla fine della vostra avventura: la vita!
27 Maggio 2021

About Author

Alex Pac

Alessandro Pacifico Affascinato dalle storie di Arda, ho cercato di capire perché Tolkien sostenesse che a essere immaginario è solo il tempo in cui sono ambientati i suoi racconti. Ho così iniziato un lungo cammino, che mi ha portato ad amare il Libro della Genesi grazie a don Guido Bortoluzzi, fino all'esperienza del percorso dei 10 Comandamenti di don Fabio Rosini. La fede cristiana è soprattutto un'esperienza di bellezza, ben lontana dall'ideologia e dall'emozionalità di chi la riduce ad un sterile atto di cieca convinzione. La mia passione per la scrittura e la sceneggiatura comincia dall'amore per la narrativa, per il fumetto e tutto ciò che porta alla storia delle storie.


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